Quando saper far domande fa la differenza

Quando saper far domande fa la differenza

La domanda è uno strumento per analizzare, conoscere e interpretare la realtà. Fare una domanda è molto simile all’utilizzo di uno strumento come un termometro, un contachilometri, una bilancia, ma la differenza con uno strumento oggettivo meccanico la fa il soggetto umano.

Mettiamo il caso in cui la domanda sia correttamente (“perfettamente”) posta, non saremo comunque mai sicuri che la risposta ottenuta sia veritiera, perché l’essere umano è limitato e tende a interpretare, sbagliare, non completare, strumentalizzare, truffare…

Quanto sono importanti le domande?

Nella vita di tutti i giorni le domande sono uno degli strumenti più importanti della comunicazione. Ci permettono di approfondire argomenti che ci interessano, ottenere il maggior numero di informazioni e/o arrivare velocemente a una risposta. In alcune situazioni come quella formativa permettono al formatore di far ragionare tutta l’aula o singolarmente il corsista.

Non è assolutamente facile porre delle domande interessanti, si riescono ad ottenere dei risultati discreti dopo tanto allenamento. Di seguito potrete avere alcuni spunti per cominciare a creare le vostre domande.

È più facile giudicare l’ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte.

Pierre-Marc-Gaston de Lévis

Come si creano delle buone domande?

La scuola ci ha insegnato molto bene a fare delle domande analitiche, ma spesso non teniamo in considerazione quell’insegnamento. Facciamo un riepilogo:

Domande aperte e chiuseEsistono due tipologie di domande, quelle aperte e quelle chiuse.

Cosa sono le domande aperte

Le domande aperte sono il più delle volte basate su avverbi interrogativi (Chi, cosa, dove, quando, perché, quanto, quale), sono i quesiti più utili per ottenere tante informazioni.

Cosa sono le domande chiuse

Le domande chiuse sono quelle di cui sappiamo già da prima che la risposta sarà lapidaria, ad esempio sì/no, bianco/nero, la pasta/il pane, … Facciamo un po’ di esempi di domande chiuse e aperte. Potremmo chiedere a una persona:

Facciamo degli esempi

“Sei laureato in psicologia?” DOMANDA CHIUSA   

oppure   “In cosa sei laureato?” – DOMANDA APERTA


La prima domanda ci darà un buon risultato solo se azzecchiamo la risposta, altrimenti per avere successo dovremo riproporla, con tutte le altre facoltà universitarie. La seconda ci permette di ottenere nel minor tempo una risposta con maggiori informazioni.


“Ti piace il mare?”  DOMANDA CHIUSA
oppure   “Cosa ne pensi del mare?” – DOMANDA APERTA


La prima domanda permetterà di avere una risposta secca e veloce. La seconda ci permetterà di ottenere maggiori informazioni riguardo al punto di vista della persona.

Se doveste porre una domanda a un amico che in genere parla poco, ma dal quale volete ottenere tante informazioni, quale tipologia di domanda utilizzereste? Ovviamente una domanda aperta. 🙂

Come porsi le domande giuste

Esistono domande giuste o sbagliate? Diverse volte ad alcune mie domande ho ricevuto questa come risposta: “Hai sbagliato domanda!“. Chi fa questa affermazione come può sapere se ho veramente sbagliato domanda, visto che non sa a quale dubbio voglio rispondere? Il dubbio che una persona vuole risolvere potrebbe essere diverso dalla domanda posta che è solo un tramite per la risposta “reale”.

Le domande più semplici sono le più profonde, Dove sei nato? Dov’è la tua casa? Dove stai andando? Che cosa stai facendo? Pensa a queste cose di quando in quando, e osserva le tue risposte cambiare.

Richard Bach

Cosa sono le domande mal poste?

Non è semplice esporre cosa siano le domande mal poste, ma certamente il fulcro della spiegazione è fissato sull’interpretazione della domanda e della risposta.

Chi riceverà la domanda potrebbe rimanere vittima della propria interpretazione (in ricezione o in risposta) o dell’interpretazione (in realizzazione o in esposizione del quesito) di chi l’ha posta. Chi crea una domanda dovrebbe avere un chiaro obiettivo, non è però facile tradurlo in domanda.

Vuoi approfondire?

Puoi trovare alcuni approfondimenti sull’interpretazione qui:

L’interpretazione

e qui

Contro le frasi di senso compiuto

Quando una domanda è mal posta?

Non è possibile determinare se una domanda sia mal posta se non se ne conosce l’obiettivo e il ragionamento che ha portato alla creazione di quel quesito. Tutte le volte che qualcuno vi dice La domanda è mal posta! non conoscendo il vostro obiettivo e ragionamento, sta probabilmente peccando di presunzione.

Come limitare i problemi di interpretazione

Per limitare i problemi di interpretazione ci si può attenere ad alcuni accorgimenti:

  • Elimina il tono di chi pone domanda.
  • Se scorgi una fonte di ambiguità nella domanda fai o richiedi chiarezza.

Cosa sono le domande inopportune?

Una domanda è inopportuna quando viene posta in un luogo, contesto e/o tempo non adeguato. Lo sono tutte quelle domande che toccano la sfera intima o privata di chi la riceve o quando sono maliziose e/o offensive.

Nelle diverse rubriche pomeridiane delle reti televisive italiane si sentono spesso queste domande, che sono la cartina tornasole del pubblico che li segue, un pubblico assetato di indiscrezioni e retroscena maliziosi, macabri o vittimistici.

Facciamo degli esempi
  • Vedendo una donna con una pancia prominente: “A quale mese di gravidanza è?”
  • A una persona che ha appena perso un caro: “Come si sente?”
  • Dopo un cataclisma: “Se lo sarebbe mai aspettato?”

Quando una domanda è scomoda?

Una domanda è scomoda quando viene creata, o casualmente posta, per mettere in difficoltà chi la dovrà ricevere, chiedendo notizie o approfondimenti sui punti deboli.

Vuoi approfondire?

Puoi trovare alcuni approfondimenti qui:

Come affrontare una domanda scomoda

Via | Mistermedia

Quando dobbiamo iniziare a porci delle domande?

Sui social fare domande è un’ottimo modo per coinvolgere e far interagire i propri contatti; esistono diversi modi per porle: alcuni ad esempio lo fanno per trarre informazioni per poi creare articoli, questa modalità di co-creazione viene ben accettata da alcuni utenti che amano rispondere alle domande e vedere come chi ha posto il quesito saprà creare un articolo interessante dalle risposte. Altri utenti si sentono sfruttati da queste modalità di raccolta informazioni; ciò avviene specialmente quando chi sta ponendo la domanda non è interessato realmente al pensiero altrui, ma soltanto all’utilizzo delle informazioni. Si possono riconoscere questi ultimi perché pongono domande e non interagiscono contestualmente, autenticamente e attivamente con chi risponde.

Per me è molto interessante ascoltare le risposte delle persone che mi circondano, permettono di scoprire i vari punti di vista. Alcuni utilizzano il porre domande come strategia per pesare le persone, altri lo fanno solo per curiosità, e altri ancora lo fanno per fare in modo che chi ascolta impari a porsi delle domande.


Chi non fa mai domande

Come potremmo definire quelle persone che non pongono o non si pongono mai delle domande? Poco curiose? O forse persone che pensano di avere già trovato tutte le risposte senza nemmeno chiedere. Vi lascio con quest’ultima citazione:

Il Punto Interrogativo è il simbolo del Bene, così come quello Esclamativo è il simbolo del Male. Quando sulla strada vi imbattete nei Punti Interrogativi, nei sacerdoti del Dubbio positivo, allora andate sicuro che sono tutte brave persone, quasi sempre tolleranti, disponibili e democratiche. Quando invece incontrate i Punti Esclamativi, i paladini delle Grandi Certezze, i puri dalla Fede incrollabile, allora mettevi paura perché la Fede molto spesso si trasforma in violenza.

Luciano De Crescenzo

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